Ho conosciuto la musica di
Henry Cowell
quando avevo vent’anni: è stata una folgorazione, sia dal punto di vista tecnico che emotivo: una musica capace di manifestare la sua potenza, di essere primordiale e al contempo altamente poetica, di arrivare dritta dentro l’anima, ma passando attraverso una codifica non tradizionale.
Le forti dissonanze dei clusters hanno un impatto fortissimo su tutto il corpo del pianista come anche sull’ascoltatore, suscitando emozioni profonde e condivise.
La novità che Cowell ha portato nel mio percorso di studi è stata energizzante, perché finalmente il pianoforte era utilizzato nella sua interezza sonora. È un grande corpo sonoro messo in vibrazione in maniera atipica: usare sulla tastiera i palmi delle mani e gli avambracci, suonare direttamente le corde è un atto liberatorio ancorchè divertente.
Con
George Crumb
si entra in un mondo ancora più suggestivo, fatto di allusioni, rimandi spirituali, dove tutto è etereo e materico allo stesso tempo. Una musica che ha bisogno di più ascolti e un tempo di sedimentazione calmo e lento
Ci sono diversi strati di emozioni suggerite nei brani che compongono la
Little Suite for Christmas.
Crumb è davvero un poeta dell’immaginario.
Con l’idea e con la scrittura stessa del
Bacchanale,
John Cage
ci mette in contatto diretto con le radici del nostro essere.
È un brano nato per accompagnare la danza e oggi, per me, musica e danza sono un binomio di grande interesse nella creazione di una performance artistica.
Anche per questa esecuzione il pianoforte viene riscoperto e reinventato grazie all’utilizzo delle preparazioni nella cordiera: che esperienza eccitante è modificare totalmente il suono di uno strumento cristallizzato nei secoli in una sorta di sonorità “intoccabile”.
“L’accostamento di questi tre compositori rivoluzionari mi ha permesso di riscoprirmi come performer, come pianista, perché così come sono stati espansi i confini dello strumento, sono stati espansi i miei confini mentali ed emotivi. Si è riaccesa la meraviglia, come quando da bambina sentii per la prima volta il suono del pianoforte e me ne innamorai. Se siamo disposti ad un ascolto libero, la potenza del Suono in questi brani colpisce nelle viscere e permea tutto il nostro essere.”
-Released 12th January 2024-
PHYSICAL
Includes CD album and full album download (Mp3) + Album Artwork.
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DIGITAL
Full album download + Album Artwork and Cover Notes.
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Full album download (FLAC 48kHz-24bit) + Album Artwork and Cover Notes.
TRACKLIST
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Ho conosciuto la musica di
Henry Cowell
quando avevo vent’anni: è stata una folgorazione, sia dal punto di vista tecnico che emotivo: una musica capace di manifestare la sua potenza, di essere primordiale e al contempo altamente poetica, di arrivare dritta dentro l’anima, ma passando attraverso una codifica non tradizionale.
Le forti dissonanze dei clusters hanno un impatto fortissimo su tutto il corpo del pianista come anche sull’ascoltatore, suscitando emozioni profonde e condivise.
La novità che Cowell ha portato nel mio percorso di studi è stata energizzante, perché finalmente il pianoforte era utilizzato nella sua interezza sonora. È un grande corpo sonoro messo in vibrazione in maniera atipica: usare sulla tastiera i palmi delle mani e gli avambracci, suonare direttamente le corde è un atto liberatorio ancorchè divertente.
Con
George Crumb
si entra in un mondo ancora più suggestivo, fatto di allusioni, rimandi spirituali, dove tutto è etereo e materico allo stesso tempo. Una musica che ha bisogno di più ascolti e un tempo di sedimentazione calmo e lento.
Ci sono diversi strati di emozioni suggerite nei brani che compongono la
Little Suite for Christmas.
Crumb è davvero un poeta dell’immaginario.
Con l’idea e con la scrittura stessa del
Bacchanale,
John Cage
ci mette in contatto diretto con le radici del nostro essere.
È un brano nato per accompagnare la danza e oggi, per me, musica e danza sono un binomio di grande interesse nella creazione di una performance artistica.
Anche per questa esecuzione il pianoforte viene riscoperto e reinventato grazie all’utilizzo delle preparazioni nella cordiera: che esperienza eccitante è modificare totalmente il suono di uno strumento cristallizzato nei secoli in una sorta di sonorità “intoccabile”.
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“L’accostamento di questi tre compositori rivoluzionari mi ha permesso di riscoprirmi come performer, come pianista, perché così come sono stati espansi i confini dello strumento, sono stati espansi i miei confini mentali ed emotivi. Si è riaccesa la meraviglia, come quando da bambina sentii per la prima volta il suono del pianoforte e me ne innamorai. Se siamo disposti ad un ascolto libero, la potenza del Suono in questi brani colpisce nelle viscere e permea tutto il nostro essere.”
Ringrazio i Maestri:
Fabrizio Viti, che mi ha accompagnato in questo viaggio alla scoperta dei limiti da oltrepassare; Nicola Verzina per la sempre gentile disponibilità; Sergio Mascarà per gli incoraggiamenti e, non ultimo Stefano Taglietti che mi ha proposto di registrare e pubblicare questo programma.
Tracklist
Henry Cowell
Three Irish Legends
1)I. The Tides of Manaunaun (3:39)
2) II. The Hero Sun (3:46)
3) III. The Voice of Lir (4:47)
George Crumb
Little Suite for Christmas, A.D. 1979
4) I. The Visitation (4:21)
5) II. Berceuse for the Infant Jesu (1:33)
6) III. The Shepherd’s Noel (1:09)
7) IV. Adoration of the Magi (2:07)
8) V. Nativity Dance (1:20)
9) VI. Canticle of the Holy Night (4:13)
10) VII. Carol of the Bells (2:56)
George Crumb
11) Bacchanale(8:24)
Credits
Piano
Valentina Gentile
Recorded at the Conservatory of Fermo on June18th, 2022
Blue Seal StudioMobile
Recording sound engineer
Costantino Cerasoli
Mixing and mastering
Fabio Fochesato
at
Blue Seal Studio
in Rome.
Many thanks to Maestro Nicola Verzina of Conservatorio G.B. Pergolesi, Fermo for the production support
Foto:
Sefora Delli Rocioli
Cover illustration:
Lucia Ricciardi
Design:
Ettore Festa - Haunag Design
Produced by
Fabio Fochesato
for
Blue Seal Concept
Production manager for Dgmw
Elsie Khairallah
© ℗ 2024
DGMW – Blue Seal
All right reserved (siae)
BSC013